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LA STORIA DEL CENTRO FOTO SUB
Bruno Baretto dal 1971 si occupa di fotografia nello storico negozio di Genova “Foto Salviati”. All'attività di venditore, affianca quella di fotografo. Sempre nei primi anni '70, inizia a commercializzare oltre alla Nikonos II e alla mitica Rollei Marin anche le prime custodie Ikelite per fotocamere reflex. L'incontro con personaggi come Enrico Cappelletti, Francesco Pugliese, Paolo Arata e Armando Tommei lo avvicinano alla fotosub, il passo tra passione e qualche cosa di più è breve, tanto che con il Tommei nel 1978 fonda il Centro Fotoottico Subacqueo, in seguito più semplicemente identificato con l'acronimo CFS.
Si era agli albori della fotosub, il CFS cominciò la sua attività producendo custodie per flash elettronici terrestri, e per fotocamere reflex. Parte importante fu anche la manutenzione delle fotocamere anfibie Nikonos II.
Già il primo anno il CFS si presentò al Salone Nautico e nello stand furono esposti i primi articoli prodotti: tubi di prolunga, flash a lampadina, supporti vari per sistemi d'illuminazione; tutti accessori per le fotocamera Nikonos (nel frattempo era nata la III).
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Da quel momento la produzione aumentò, numero di pezzi prodotti e quantità di articoli, i primi listini battuti a macchina poi il primo catalogo. Ai campionati mondiali di Cala'mpiso nel '79 il CFS è chiamato a garantire l'assistenza tecnica ai concorrenti, è il riconoscimento dell'impegno e della qualità del lavoro svolto dalla seppur giovane azienda.
Baretto in pratica passa in quegl'anni da una manifestazione all'altra con il laboratorio viaggiante, non tralasciando insieme al Tommei di pensare a prodotti e accessori sempre nuovi. Nascono così l'esposimetro subacqueo Subsix, il mirino ottico Vedo, la torcia di puntamento Pilolux, nuova e ampliata la serie dei tubi di prolunga, le lenti addizionali e il primo faro della serie LUCIFAR.
Il 1982 e successivamente anche nella seconda edizione dell'83, vede il CFS invitato dal governo cubano a fornire assistenza tecnica al “ Photosub International Cuba 82” che si svolge all'Isola della Gioventù. Estemporanea di fotografia subacquea a carattere non competitivo con i più grandi nomi della fotosub internazionale, per citarne alcuni: Horace Doobs GB, Kurt Amsler Svizzera, Enrico Cappelletti Italia, Gerhard Binanzer Germania Federale, Andrea Ghisotti Italia, Mike Yamashita USA, Ennio de Santis Italia; molti altri ancora, ventisette i partecipanti.
Molti, anzi innumerevoli furono gl'interventi eseguiti, il laboratorio del CFS al bordo piscina del hotel Colony aveva sempre la luce accesa fino a notte fonda, Baretto giravite, saldatore e tester sottomano non era capace di dire di no a nessuno, e la mattina dopo, la custodia con la fotocamera allagata il giorno prima era pronta per andare in acqua; il flash ricaricato e la Nikonos con il 15mm anch'essi allagati, in perfetta efficienza. |

Bruno con Pipin il campione cubano d'immersione in apnea |
In quell'occasione in CFS presentò l'ultimo nato: il primo flash subacqueo prodotto in Italia il CYCNUS.
Cycnus, nome ben conosciuto nel panorama della fotografia subacquea italiana, sinonimo di robustezza e affidabilità oltre che per la sua lunga autonomia e per la qualità della sua luce. I Carabinieri SUBACQUEI, I Vigili del Fuoco, le aziende di lavori subacquei furono tra i primi acquirenti, e ancora oggi dopo oltre vent'anni è utilizzato da questi professionisti del mare.
Migliaia di Cycnus sono nelle mani di altrettanti fotosub italiani, e molti oggi nell'era delle fotocamere digitali cercano di sfruttare il loro vecchio affidabile, indistruttibile flash con le nuove attrezzature.
Il grande Folco Quilici, l'atleta e fotografo cubano Pipin e molti altri ancora tra i più indicativi a rappresentare le collaborazioni del CFS con i grandi nomi della subacquea.
Molti sono gli operatori nel campo dei lavori subacquei che utilizzano per le riprese video custodie e illuminatori realizzate dal CFS, alcune operative fino a –300 metri.
Affidabilità, semplicità, robustezza, queste sono le caratteristiche che hanno sempre contraddistinto tutti i prodotti del CFS. Solo quello che veramente serve. ” Tutto quello che non c'è, non si può guastare.” |
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Il 21 settembre 1985 alle ore 14 dalla spiaggia di S. Fruttuoso di Camogli una coppia di sommozzatori dei Carabinieri s'immerge con destinazione il porto di Camogli. Si tratta del primo trasporto subacqueo di lettere e cartoline postali della storia. Un' ufficio postale provvisorio con un' annullo appositamente realizzato ha ufficializzato l' evento.
Il tragitto è lungo e altre quattro copie di Carabinieri subacquei del comando di Voltri si alterneranno nella staffetta che ha per testimone il contenitore stagno della posta realizzato appositamente dal Centro Fotoottico Subacqueo.
Manifesto a ricordo della manifestazione |
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Alla metà degli anni '80 al Centro Fotoottico Subacqueo cominciarono ad essere troppe le richieste per corsi di fotografia subacquea, Baretto e Tommei da soli non riuscivano a stare dietro ad ogni cosa. al Pesciolino Sub di Palinuro, al Club Ventottenne istruttori del CFS come Fabio Barbieri e Giorgio Barsotti tenevano settimane a tema sulla fotosub.
A Genova le richieste erano continue, tanto che con la collaborazione di Adriano Penco, Giorgio Barsotti, Roberta Limardo Baretto e Tommei fondarono l'Associazione Didattica “PHOTOSUB” con il compito di formare istruttori che potessero operare su tutto il territorio nazionale.In seguito grazie alla collaborazione del Professor Carlo Nike Bianchi, della Dottoressa Carla Mori vide la luce Naturalist Diver e diventando un tutt'uno con la parte fotografica l'associazione divenne “Photosub-Naturalist diver”.

Bruno Baretto durante un'intervista a Mondo Sommerso
Enti Regionali di formazione professionale della Liguria, Sicilia, Calabria, Trentino Alto Adige si sono avvalsi della collaborazione di “Photosub-Naturalist Diver” per i loro corsi di formazione. Per conto del Comando Generale di Roma, Baretto e Barsotti tennero corsi di fotosub ai militari del comando Carabinieri Subacquei. A Roma i cori furono per il personale dei Vigili del Fuoco. Baretto è docente ai corsi di fotosub alla facoltà di scienze ambientali all'università di Genova. |
Nel 1994 Tommei decise di ritirarsi dal Centro Fotoottico subacqueo e Baretto rimasto solo modifica il nome alla ditta: Centro foto sub; nulla cambia, solamente più breve il nome.
Nascono i nuovi fari serie Proteo, pacchi accumulatori con teste illuminanti intercambiabili con lampadine e parabole differenti per molteplici applicazioni speleologia, ricerca, lavoro, riprese.
Oggi l'azienda non è più indirizzata verso la produzione di articoli in serie, salvo naturalmente casi o richieste particolari, ma è tornata a concentrare la sua attenzione sulla realizzazione di pezzi singoli. Più il mercato s'indirizza verso grosse produzioni standardizzate più è difficile per l'appassionato, tanto più se esperto, trovare chi è in grado di prestare attenzione all'esigenza personale e soprattutto risolverla con adeguata professionalità.
Questo è quello che il Centro Foto Sub ha sempre fatto e continua tutt'oggi a fare, soddisfare queste esigenze, realizzando quindi sistemi d'illuminazione, custodie per fotocamere o videocamere che non sono presenti sul mercato, sistemi di staffaggio per flash o fari, connettori per impieghi particolari e quant'altro si rendesse necessario.
Naturalmente il settore delle riparazioni, in particolare sul sistema Nikonos rimane uno dei cardini dell'attività del Centro Foto Sub. Quasi trent'anni d'esperienza e un vasto magazzino di ricambi permette al CFS di far fronte ad ogni tipo d'intervento.
Poter affidare a mani esperte le proprie attrezzature per la fotografia o video ripresa subacquea è importante.
L'esperienza, la professionalità e non ultima la passione per proprio lavoro, vi garantiranno un lavoro a regola d'arte. |
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